Al cospetto dei giganti

Pubblicato il: 01/03/2017

Alle pendici del Gran Sasso e della Majella, presso i sentieri selvaggi dei Giganti d’Abruzzo ci si incammina per giungere nella straordinaria terra del Parco Nazionale del Gran Sasso.

È un viaggio che ha inizio nella natura, procede nel gusto e culmina nell’arte.

Un viaggio di scoperta e piacevole armonia, in buona compagnia, che porta rapidi al mezzogiorno. Ci si ristora degustando una bruschetta di pane fragrante condita con alici e caciocavallo a cui fa seguito una succulenta zuppa di legumi e cicoria servita in tegame. La terra d’Abruzzo ci offre i suoi sapori più tradizionali legati alla genuinità della materia ed al rispetto per la loro coltura. Come possono mancare, dunque, tra le portate del pasto ristoratore le pallotte “cace e ove”?

Ma nel sublime manca ancora l’eccezionale: un Cerasuolo d’Abruzzo della cantina Cataldi Madonna. Il palato dei percorritori di sentieri è adesso piacevolmente sottomesso alla ricchezza culinaria e vinicola locale.

La compagnia è ora pronta per ripartire alla scoperta dell’arte del luogo. A pochi metri dai vigneti dell’azienda Cataldi Madonna fu casualmente ritrovata una icona simbolo dell’Abruzzo e della sua identità, il Guerriero di Capestrano. La statua, realizzata nella metà del VI secolo a.C. in pietra e marmo, rappresenta un guerriero dell’antico popolo italico dei Vestini. In onore della scoperta, Antonio Cataldi Madonna pensò di riprodurla sulle etichette delle bottiglie della sua cantina fin dal 1975. Oggi è conservata a Chieti nel Museo archeologico nazionale d'Abruzzo.

Concludo con un invito ai lettori: "Perdetevi tra le braccia della natura maestosa e incontaminata e sentitevi pure in diritto di essere come lei".

Rubrica a cura di Antonio Ambrosio

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